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Il Consiglio federale adotta il rapporto sulla promozione linguistica precoce in Svizzera

Per contribuire all’apprendimento precoce della lingua bisogna puntare principalmente sul sostegno alle strutture ordinarie e alle offerte di formazione precoce. Questa è la conclusione del rapporto «Promozione linguistica precoce in Svizzera» pubblicato dal Consiglio federale. Il presente rapporto fornisce una panoramica del concetto di promozione linguistica precoce, illustra la prassi nei cantoni e esamina le basi legali e la ripartizione federalista delle competenze nelle politiche per l’infanzia e la gioventù, compresa la promozione linguistica. Con questo rapporto, il Consiglio federale dà seguito a una mozione dell’ex consigliere nazionale Christoph Eymann.


Foto: Stephen Andrews | unsplash.com

Negli ultimi anni, l’importanza dell’apprendimento precoce della lingua, non solo in vista dell’inizio della scuola dell’obbligo ma per tutto il percorso scolastico di un bambino, è sempre più al centro dell’attenzione in Svizzera. Nel nostro paese, 19 cantoni affrontano già il tema della promozione linguistica come parte di una strategia o di un concetto generale di sostegno precoce. Questo perché la promozione linguistica precoce consente di garantire pari opportunità all’inizio del percorso scolastico del bambino e favorisce l’integrazione.


Con la mozione 18.3834 «Promozione linguistica prima dell’inizio della scuola dell’infanzia come condizione per i titoli di livello secondario e misura per l’integrazione» l’ex consigliere nazionale e promotore di READY! Christoph Eymann (PLD/BS) ha incaricato il Consiglio federale di esaminare misure e mezzi per migliorare l’integrazione e le opportunità scolastiche dei bambini di lingua straniera. In adempimento alla mozione, il Consiglio federale ha adottato il relativo rapporto alla fine di giugno. Quest’ultimo si basa principalmente sui risultati del rapporto del Consiglio federale sulla politica per la prima infanzia («Politique de la petite enfance – Ètat des lieux et possibilités de développement au niveau fédéral») pubblicato nel 2021 e su uno studio commissionato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). Lo studio scientifico sulla promozione linguistica precoce («Encouragement précoce du langage - Résultats de la recherche internationale et état des lieux de la situation en Suisse») è stato realizzato dall’Alta scuola pedagogica di San Gallo in collaborazione con l’Università di Ginevra e l’ufficio di ricerca e consulenza INFRAS. Sono state analizzate la situazione della ricerca a livello internazionale e la situazione in Svizzera. I risultati dello studio sono stati infine raggruppati in una tipologia e illustrati tramite dodici case studies riferiti a diversi Cantoni e Comuni svizzeri.

I principali risultati dello studio «Promozione precoce»

La letteratura scientifica conferma che per un bambino, seguire una formazione precoce (asilo nido, gruppo genitori-bambini o gruppo ludico) ha effetti positivi sulle sue competenze nella lingua di insegnamento e facilita l’integrazione. Tuttavia, ciò richiede una buona qualità pedagogica e l’accesso universale alle offerte di formazione precoce. Anche le famiglie svolgono un ruolo importante. In tale contesto, la formazione dei genitori è molto importante: è necessario coinvolgerli e supportarli quanto prima possibile. Ciò richiede a sua volta un’ulteriore professionalizzazione del personale specializzato. Infine, la letteratura dimostra che la promozione linguistica integrata nelle attività quotidiane è più efficace di gruppi e programmi specifici.

In Svizzera esistono chiare differenze tra le regioni linguistiche: mentre nella Svizzera romanda la politica si concentra maggiormente sull’offerta di un’educazione precoce universale e di alta qualità per tutti i bambini, nella Svizzera tedesca prevalgono gli approcci selettivi nei quali la promozione linguistica è invece rivolta ai bambini che hanno una prima lingua diversa. Il Ticino combina misure selettive come i corsi di lingua madre-bambino con varie misure di sostegno per le famiglie con bambini in età prescolare. I bambini che ancora non parlano la lingua locale ricevono un sostegno mirato a partire dai 3 anni con l’inserimento nella scuola dell’infanzia.


Riconoscimento della necessità di una promozione linguistica precoce come parte della formazione della prima infanzia

Una delle conclusioni principali dello studio INFRAS è che la promozione linguistica precoce dovrebbe essere considerata parte dell’educazione della prima infanzia. Le raccomandazioni formulate nello studio sostengono quindi che la custodia complementare alla famiglia dovrebbe essere considerata maggiormente nella sua dimensione educativa. Su questa base, lo studio formula le seguenti conclusioni e raccomandazioni, alle quali il Consiglio federale si attiene nella sua relazione:

  • Creazione di un’unità organizzativa di coordinamento per la formazione precoce a livello federale: Lo studio raccomanda di garantire un accesso agevolato alle offerte di custodia, in particolare per i bambini che non conoscono la lingua locale, per i bambini con bisogni particolari e per quelli provenienti da famiglie vulnerabili o svantaggiate. Ciò contribuirebbe a garantire pari opportunità educative che risultano diseguali a causa di politiche eterogenee a livello cantonale e comunale. Secondo lo studio, questa funzione di coordinamento potrebbe assumere la forma di una legge che stabilisca i principi di base per l’accesso alle offerte, la loro qualità e il loro finanziamento, e che preveda la creazione di un’unità organizzativa dedicata alla formazione della prima infanzia. Posizione del Consiglio federale: Nel sistema federalistico svizzero, la politica per prima infanzia, in quanto componente della politica per l’infanzia e la gioventù, è principalmente di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Questo vale anche per la promozione linguistica precoce, in particolare per i bambini in età prescolare. In questo settore la Confederazione svolge un ruolo sussidiario. Questo aspetto sarà rafforzato, tra l’altro, attraverso l’Iv.Pa. 21.403 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale.

  • Promuovere approcci universali e integrati alle attività quotidiane: Le/gli autrici/tori raccomandano un approccio universale alla promozione linguistica precoce, che dovrebbe essere integrato nelle attività quotidiane e vissuto in gruppi misti. Posizione del Consiglio federale: Sulla base delle disposizioni di legge (art. 53 LStrl, art. 20 LDis) e dei risultati dello studio, è importante rafforzare la promozione linguistica precoce nelle strutture ordinarie esistenti, come ad esempio le strutture di custodia complementari alla famiglia. Ciò andrà a vantaggio sia dei bambini di lingua straniera che dei bambini con esigenze particolari, a condizione che la qualità dell’accoglienza sia elevata. Anche in questo caso, l’Iv.Pa. 21.403 prevede la promozione della formazione della prima infanzia, con un’attenzione particolare per i bambini con disabilità.

  • Sostegno ai genitori: Un’altra raccomandazione riguarda la creazione o l’ampliamento di un’offerta coordinata di servizi di sostegno, consulenza e formazione per i genitori, al fine di migliorare le loro interazioni, utili per lo sviluppo del linguaggio. Posizione del Consiglio federale: I genitori e soprattutto le famiglie vulnerabili dovrebbero essere informati sulle offerte di formazione linguistica precoce e incoraggiati a parteciparvi. In questo contesto, secondo uno studio preliminare commissionato dall’UFSP, la strategia della «rete incentrata sulla famiglia» è molto promettente in termini di capacità di raggiungere le famiglie vulnerabili e di fornire loro un sostegno ottimale. La Confederazione esaminerà in che misura può sostenere i Cantoni e i Comuni nell’attuazione di questa strategia.

  • Professionalizzazione del personale di accudimento: Per migliorare la qualità dell’offerta, è necessario promuovere una formazione approfondita – di base e continua – del personale che opera nel settore, concentrando maggiormente l’attenzione sull’apprendimento linguistico. Posizione del Consiglio federale: Al fine di migliorare la permeabilità dell’offerta formativa, sono state esaminate nuove opportunità di formazione per il personale che opera nel campo dell’apprendimento linguistico precoce ed è stato avviato un processo di rafforzamento del percorso formativo delle/degli operatrici/tori socioassistenziali AFC integrato alla maturità professionale. La SEFRI svolge un ruolo nella formazione del personale nella misura in cui consiglia e sensibilizza le organizzazioni del mondo del lavoro e garantisce il rispetto delle condizioni quadro della formazione.

  • Ricerca e statistica: Lo studio raccomanda di raccogliere sistematicamente basi statistiche sulla formazione precoce e di promuovere sia la ricerca che lo scambio di esperienze in una prospettiva interdisciplinare e innovativa. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alla formazione del personale specializzato. Ciò andrebbe anche a vantaggio della valutazione dell’efficacia delle misure attuate dalla Confederazione e dalle autorità nel settore della prima infanzia. Posizione del Consiglio federale: La Confederazione può contribuire alla definizione e alla trasmissione delle competenze necessarie per orientare una politica pubblica, come ad esempio quella relativa alla formazione della prima infanzia. A livello nazionale, nel campo della formazione precoce, non sono disponibili dati completi sui bambini in età prescolare, sul personale o sui costi dell’offerta. L’estensione delle statistiche alla formazione della prima infanzia richiederebbero modifiche legislative, una chiara volontà da parte dei Cantoni, un mandato supplementare per l’UST e risorse aggiuntive sia a livello cantonale che federale. Inoltre, sarebbe probabilmente necessario sviluppare nuove statistiche, poiché la formazione precoce è concettualmente molto diversa dal resto del sistema educativo.


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