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Migliorare ulteriormente ciò che è già positivo:

la Confederazione è chiamata a promuovere la creazione di posti per la custodia dei bambini


Gli aiuti finanziari federali per i posti di custodia sono stati importanti, lo dimostra il bilancio appena pubblicato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali. Dopo 20 anni di programma d’incentivazione provvisorio, è giunto il momento di consolidarlo. Oltre alla riduzione dei costi a carico dei genitori, questi aiuti dovrebbero continuare a promuover la creazione di nuovi posti. In alcune regioni, infatti, il bisogno continua ad essere presente.


Da 20 anni – e al massimo fino alla fine del 2024 – attraverso aiuti finanziari, la Confederazione sostiene la creazione di nuovi posti di custodia per bambini: circa 452 milioni di franchi sono stati utilizzati per sostenere la creazione di 72'271 posti in asili nido, strutture di custodia parascolastiche o famiglie diurne. In rapporto alla popolazione (0-15 anni), i cantoni BS, NE, VD, ZH e ZG hanno creato il maggior numero di nuovi posti. Se il numero di posti creati viene estrapolato in rapporto al numero di bambini di età compresa tra 0 e 15 anni, risulta evidente che, soprattutto nei cantoni della Svizzera centrale e orientale (vedi figura sotto), sono stati creati molti meno posti. In questi Cantoni, oltre alla riduzione dei costi a carico dei genitori, continuerà a essere necessario il sostegno federale per la creazione di nuovi posti.



Numero di nuovi posti per 100'000 bambini (0 – 15 anni): ripartizione secondo i Cantoni. Fonte: Rapporto dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali del 27 febbraio 2023.

Per il mantenimento del finanziamento della Confederazione, la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N), sulla base dell’Iv.Pa. (21.403) ha approvato un progetto di legge da sottoporre alla Camera prioritaria. Il progetto sarà discusso il 1° marzo 2023. Oltre a un contributo federale pari al 20% dei costi medi per un posto di custodia, di cui potranno beneficiare tutti i genitori che si avvalgono della custodia istituzionale dei propri figli, il progetto prevede che i Cantoni, sulla base di Accordi di programma, siano sostenuti nell’ulteriore sviluppo dell’offerta di custodia complementare alla famiglia. Questi accordi lasciano ai Cantoni il margine di manovra necessario per stabilire le priorità d’intervento. In questo modo, ogni Cantone potrà intervenire laddove il bisogno è maggiore e, a lungo termine, le diverse regioni potranno collocarsi meglio in termini di accoglienza per le famiglie.


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